Ragazzi da oggi a Parma si viaggia GRATIS.....!!!!!

Si chiama "Movidabus", è gratis, e accompagna i ragazzi nella notte a ritmo di musica e luci intermittenti. L'autobus del divertimento "anti-multa", che offre sconti sui drink di 19 locali, partirà questa sera e sarà attivo fino al 30 giugno.
Tutti i mercoledì, i venerdì e i sabato notte, sfilerà in giro per la città a dare un passaggio ai ragazzi che non hanno l'auto, o che la vogliono lasciare a casa o nei parcheggi scambiatori per evitare multe o stress da parcheggio.
L'orario di "attività" del bus va dalle 21.30 alle 3.30 circa, con una frequenza di venti minuti. Chi salirà sul bus riceverà gratuitamente dal conducente un biglietto che, regolarmente convalidato, darà diritto ad uno sconto di un euro su una consumazione minima di cinque euro nei seguenti locali:
Barino, Bistrot, Centrale del Rum, Estasi bar, Dadaumpa, Gavanasa, Malve, Mood, Ombre rosse, Gran Caffé Orientale, Peter Pan, Pirù, Qui si Beve, San Pietro, Scarpetta, Segreto dei Nobili, Smoke Bar, Tapas, Tobago.
Il Movidabus è un servizio del Comune di Parma realizzato in collaborazione con Tep e Infomobility. (Gazzetta di Parma)
Con un po' di pazienza riuscirò a caricare i video su You Tube...intanto per un primo, anche se brevissimo, assaggino basta cliccare Qui «........Ma anche no!!!!!»
.......Ci sono riuscita!!! :-)
Iniziamo con una breve e simpatica presentazione delle rispettive squadre:
e solo per voi un'entusiasmante cronaca sportiva e.......
Vi risparmio il resto , ma se proprio siete curiosi basta cliccare su qst due link :
Quattro chiacchiere "leggere" prima della partita
La curiosità di certe ragazze a volte mi sorprende
non aggiungo altre parole............


Ieri il "RETURN MATCH" della Nazionale Giornalisti......
Poteva mancare la stampa ragazzi?? Ma certo che no, altrimenti chi avrebbe immortalato le vostre azioni, gli scatti e i fantastici goal( ok, sto esagerando...

).
Questa volta abbiamo deciso di girare anche qualche breve video per far sì che la gente possa ammirare in diretta le prestazioni di voi atleti, nonché nostri compagni di corso e aspiranti giornalisti.
VIVA RACCOMANDAZIONE: ignorare i commenti di fondo per favore..... AVVERTENZA: prima devo riuscire a caricarli su You tube.
La giornata è stata alquanto insolita, forse per colpa del caldo che ci ha dato un po’ alla testa, ma io, Giulia e Ilaria non abbiamo smesso neanche un minuto
Il pomeriggio si è aperto all’insegna della comicità…e così le Lelio's angel si sono trasformate nelle Lelio's monkey (come ha detto Ilaria) con tanto di macchinetta fotografica, loro inseparabile e fedele compagna.
Uno scatto alle rispettive squadre è obbligatorio:
Luca Rasponi, Mario Lisippo, Fabio Perletti, Antonio Modaffari, Eugenio Fedolfi

Damiano Ferretti, Alessandro Conte, Francesco Caronna, Giuseppe Gigli, Alessandro Bulfarini.
Non poteva mancare una fotografia agli spalti:
Un pubblico molto attento alla conduzione del gioco (Claudio, Roberta,Chiara di cosa parlate???.... Come avete cucinato poi quei due carciofi rimasti nel frigo.....)

E noi, sempre lì, solita postazione, inizialmente concentrate a seguire la partita…Poi però come al solito le nostre chiacchiere ci hanno distolto da quello che era l’argomento principe del nostro incontro, per affrontare temi molto più futili, ma che hanno contribuito a farci conoscere sotto altri ASPETTI....non irrilevanti...che sicuramente avrete letto sugli altri post e di cui ne assaporerete qualcosa nei video che metterò presto in rete...
Infine................. la foto ai SALENTINI del corso:

Che bella giornata...
adesso scusate, perdonate anche eventuali errori di scrittura, ma non ho dormito per niente stanotte , ho un sonno allucinante..
Renderò diponibili i video a breve....a presto....!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Dopo il grandissimo successo dei NEGRAMARO, un altro gruppo di giovani salentini si fa avanti sulla scena musicale: gli ARAM QUARTET.
La band è formata da una diversa tipologia di musicisti: Antonio ne è l’anima pop, Michele quella rock, Raffaele la leggera italiana e Antonio A. quella più funky-jazz.. Si sono conosciuti circa dieci anni fa e, da quel momento, non si sono più lasciati. Inizialmente, si sono incamminati verso la musica jazz per poi dirigersi verso la musica pop-soul, un po’ più commerciale.
Martedì andrà in onda l'ultima puntata di X-FACTOR, lo show musicale che è già alla sua quarta edizione in Gran Bretagna e che ha visto nascere grandi cantanti, come Leona Lewis. Il più famoso Talent show europeo, quest'anno è sbarcato in Italia e, nonstante qualche perplessità iniziale, ha ottenuto un discreto successoe ha appasionato una gran fetta di telespettatori.
Chi avrà il fattore X?????........in bocca al lupo ARAM QUARTET!!!!
Spero saranno loro i vincitori, se lo meritano, sono grandi, e non dico questo solo perchè sono salentina come loro!!!!!
.....................ascoltate per giudicare!
VIOLET HILL: il video del nuovo singolo dei Coldplay.
Prima di decidersi per Viva la Vida or Death and All his Friends, sono state azzardate alcune ipotesi per il titolo dell'album: Prospekt, dal nome del fantomatico personaggio che firma gli ultimi avvenimenti in seno alla band (anche se questa ipotesi è stata smentita ufficialmente sul sito della band il 30 gennaio 2008), A New Finding, o ancora 42, in quanto la band ha dichiarato che il disco durerà 42 minuti complessivamente e al suo interno si trova un pezzo intitolato 42.
In un primissimo momento, si è pensato che il quarto album dei Coldplay fosse in realtà una raccolta di tutti quei pezzi scartati da X&Y, e proposti, assieme alla bonus track How You See The World, per una sorta di "mirror publishing". Incredibilmente, alcuni titoli sono circolati: Blasphemy, Deja Vù, Echo My Name (I Can't Believe You're Gone), Fury e Something Ain't Right.
Inoltre, i Coldplay hanno di recente confessato a più riprese di aver scritto quattro nuove canzoni: Mining On The Moon, The Fall Of Man, The Butterfly e Bucket For A Crown (eseguita al Mencap Little Noise Session, tenutosi allo Union Chapel di Londra).
La band si è avvalsa e tuttora si sta avvalendo della collaborazione di due produttori di prim'ordine: il primo è Brian Eno, storico "developer" di alcuni album degli U2 e già collaboratore dei Coldplay nell'uso di sintetizzatori e campionamenti per alcuni brani della loro discografia ufficiale; il secondo è invece Timbaland, il quale vanta una notevole esperienza nel settore ed ha già coadiuvato numerosi artisti di prima grandezza del panorama pop internazionale. Proprio a dirla tutta, ai due si è aggiunto l'ausilio di un altro grandissimo 'sound engeneer' come Markus Dravs, il quale ha lavorato con personaggi come Bjork e Depeche Mode. Grazie all'innesto di tali personalità, il gruppo ha palesato la sua intenzione di dare una svolta alla propria carriera, impostandosi su un nuovo stile leggermente diverso da quello espresso finora. Da allora, si parla del successore di "X&Y" come di un 'album sperimentale'. La band si è definita fiduciosa nel proprio lavoro, tant'è che ha ammesso, anche spiritosamente, di voler pubblicare l'album più bello degli ultimi 40 anni con all'interno una canzone 'che tutti devono ascoltare almeno una volta prima di morire'.
La sonorità che dovremmo trovare all'ascolto del nuovo disco è sicuramente influenzata dall'atmosfera e dal patchwork di immagini e sensazioni del mondo latino, visitato dai Coldplay di recente per il loro tour. Inoltre, grande importanza verrà riservata all'acusticità dei brani, visto che Berryman, Champion e Buckland hanno fortemente voluto suonare all'interno delle chiese di Barcellona per trovare la giusta ispirazione e l'esatta commistione data dal rapporto fra ambiente e produzione di suono.
Le sessioni di registrazione stanno tuttora avvenendo in un nuovo studio, diverso da quelli precedentemente utilizzati per i tre album già pubblicati. Addirittura, i Coldplay hanno fortemente voluto una piccola stanzetta - per le sessioni di prova - di una capacità tale da poter accogliere solo i quattro musicisti.
Violet Hill e' il primo singolo estratto dal nuovo album della band inglese, 'Viva La Vida or Death And All His Friends', che uscirà presto in tutto il mondo.
Nell'attesa i Coldplay hanno scelto il nostro Paese per il video di Violet Hill, girato in Sicilia: tra le scene Chris Martin e compagni camminano tra gli scenari desolati dell'Etna.
Sebbene in crescente popolarità, i Coldplay sono rimasti molto riluttanti nei confronti dell'uso della loro musica nei media. Sebbene la band permetta che la sua musica sia usata nei film, in televisione, ed in spot commerciali, rimane scettica riguardo alla sponsorizzazione di prodotti commerciali. La band ha infatti respinto ricchi contratti con Gatorade, Diet Coke e The Gap, che volevano usare rispettivamente le canzoni "Yellow", "Trouble", e "Don't Panic", a detta di Martin snaturando i significati dei brani.

RICORDATE?!???!!!......
Io non posso dimenticarlo, è stato il mio PRIMO CELLULARE!!!!!!!!!
Era il 1999.
Avevo da poco compiuto 15 anni!!! Che nostalgia. devo dire che amavo questo cellulare.
Era così fashion!!!!!
Ericsson T10s è un cellulare DualBand con antenna esterna e display monocromatico da 101 x 33 pixels. Dotato di vibrazione, agenda e calcolatrice. Dispone di batteria che consente un'autonomia di 100 h in standby e 4 h in conversazione. Inoltre, è dotato di sveglia, orologio, suonerie monofoniche con compositore e messaggi Sms.
Non sono neanche passati 10 anni, eppure questo cellurare ormai è un pezzo d'antiquariato. ........Altro che semplici sms!
Ora sta per arrivare anche in Italia l'ultima tendenza, un super telefono cellulare, macchè dico, i Pod, ma di più, palmare...
Cosa NON E' un iPhone?
iPhone è un telefono multimediale quadriband GSM EDGE sviluppato da Apple Inc. L'iPhone include una fotocamera digitale e un lettore multimediale tra le sue caratteristiche. Il dispositivo permette di utilizzare servizi come e-mail, navigazione web, messaggi di testo, Visual Voicemail e può gestire una connessione Wi-Fi. Il dispositivo viene controllato dall'utente tramite uno schermo multi-touch, la tastiera virtuale e dei pulsanti.
Il dispositivo è un ibrido che incorpora le funzioni di tre dispositivi che hanno iniziato ad essere integrati tra loro con l'avvento degli smartphone:
Certo già tt qst sigle mi mandano in confusione!!!!!!! Io riutilizzerei volentieri il mio vecchio Sony Ericsson (putroppo ha fatto una brutta fine):
No fotocamera,
No mms,
Accesso alla rete NEGATO!!!
No Riproduzione audio.....
ma semplice telefono cellulare!!! Sarò antiquata io, mah!!!!
Una nuova mission: promuovere la governance dell'innovazione.
FORUM PA è un progetto integrato di comunicazione che promuove un confronto diretto ed efficace tra pubblice amministrazioni centrali e locali, imprese e cittadini, sui temi chiave dell'innovazione nei sistemi territoriali. Negli ultimi dieci anni si è caratterizzato sempre di più come occasione di incontro e confronto tra le diverse realtà innovative. Il processo di crescita del paese ha, infatti, trovato nella pubblica amministrazione locale e centrale uno dei soggetti trainanti dell'innovazione, soprattutto quando questa ha assunto il ruolo di regia dei diversi soggetti protagonisti dei sistemi sociali ed economici in un più maturo sistema di governance.
Una esposizione arrivata alla sua 18° edizione che attrae 45 mila visitatori, una newsletter di informazione settimanale con 110.000 lettori, un sito web che con la sua redazione dedicata raccoglie e descrive le eccellenze che provengono dalla diverse realtà istituzionali e locali.
Con l'edizione del 2008, da poco conclusa, FORUMPA ha voluto rafforzare questa sua vocazione di essere nodo attivo del network dell'innovazione italiano proponendo nuove iniziative e progetti finalizzati a creare occasioni di contaminazione fra le diverse energie vitali del paese e la pubblica amministrazione centrale e locale, a far emergere le eccellenze e a premiare gli innovatori al fine esplicito di sostenere ed accompagnare l'innovazione di sistema.
Orientarsi a Forum Pa quest'anno è ancora più "semplice", si può fare tutto online. Nella pagina dell'expo è possibile creare un proprio percorso cercando tra i TAG quello che più ci interessa. Vedremo apparire tutte le iniziative legate a quell'argomento, è possibile orientarsi tra convegni e workshop, vedere dove sono gli espositori, consultare l'elenco delle offerte formative.
Si possono creare innumerevoli persorsi di lettura e di visite attraverso le nuove iniziative ispirate alla logica del web 2.0 della personalizzazione dei percorsi!
Semplice no??
In realtà prima di capire come arrivare alle tag sono stata mezz'ora a cliccare a destra e a manca tutto ciò che appariva sullo schermo....seguire le regole coniate dal buon Nielsen, no eh??..comunque alla fine ci sono riuscita..
Alla voce E-INCLUSION trovo molto interessante il covegno tutenuto da Consuelo Battistelli, Business Development IBM Italia, dal titolo:
Mobile Wireless Accessibility: ha senso la Mobilità senza l'Accessibilità?
Mobile Wireless Accessibility è un progetto di IBM Italia che introduce un cambiamento radicale nel mondo della mobilità. E' sviluppato in collaborazione con Nokia e Cisco. Le sue caratteristiche principali sono contenute nel suo nome:
Perché "Mobile"? L'obiettivo di questo progetto è di concentrare i servizi di comunicazione e informazione su un unico strumento mobile: uno Smartphone.
In questo semplice oggetto tascabile Mobile Wireless Accessibility integra telefonia VoIP e GSM, e-mail e instant messaging, navigazione su internet/intranet e tanto altro.
Perché "Wireless"? L'architettura è stata disegnata per garantire una completa connessione sia tramite le reti Wireless sia tramite pacchetti di dati.
Perché "Accessibility"? Un'interfaccia vocale permette di lavorare sullo Smartphone anche senza guardarlo. Questo aspetto è fondamentale per garantire la completa mobilità in tutte le situazioni in cui è richiesta una interfaccia vocale ed è inoltre cruciale per aprire il mondo della mobilità anche a non vedenti e ipovedenti.
Caratteristiche principali del Mobile Wireless Accessibility (MWA) :
•riduce il digital divide di non vedenti, ipovedenti e, in generale, di tutte le persone con più di 50 anni che affrontano il problema dell'abbassamento della vista;
•consente attraverso il canale vocale, ai disabili visivi di effettuare azioni di comunicazione e messaggistica e di utilizzare applicazioni aziendali (SAP, Siebel, Legacy), fornendo loro un innovativo strumento per svolgere professioni di alto valore.
MWA è la prima soluzione che, attraverso un programma di screen reading rende disponibili le applicazioni d’ufficio (posta elettronica, agenda, database di CRM, di gestione amministrativa e finanziaria, di vendita, di sviluppo applicativo) alle persone con deficit visivi, mettendoli in grado di integrarsi efficacemente nel mondo del lavoro odierno.
La tecnologia fa passi da gigante!!!


Oggi torno a parlare di violenza sui minori..a pagarne le conseguenze questa volta è Lorena Cultraro, quattordicenne uccisa da tre ragazzi suoi conoscenti (non oso chiamarli AMICI, perchè non si meritano di essere definiti così). Dopo 15 giorni dalla sua scomparsa arriva la notizia shock : LORENA E' STATA UCCISA FORSE PERCHE' INCINTA.
MA COME E' POSSIBILE!!??!!!!!!!!!????!!!!?????!!!!!!!
Approfitto di questa notizia per aprire una piccola parentesi e parlare proprio della "violenza maschile sulle donne" . Nel post precedente mi sono chiesta cosa spingesse gli adolescenti a compiere atti violenti. Così ho fatto una piccola ricerca tra libri di sociologia per cercare di darmi una risposta.

Carmine Ventimiglia tempo fa disse che era opportuno interrogarsi sulla violenza maschile, ossia riconoscere innanzitutto che «l'universo non è indifferenziato e che la differenza sessuale è una variabile centrale e non accidentale nei fenomeni sociali in generale e tanto più nello specifico della violenza». tutte le ricerche dicono che non esiste una categoria speciale di maschi violenti. Le violenze contro le donne possono provenire da uomini di tutte le categorie sociali e professionali. In altre parole la violenza non è circoscrivibile ad una specifica tipologia di maschi. Ventimiglia ha notato che «il problema della violenza contro le donne non è delegabile, nè in quanto a ricostruzione nè in quanto a strategie preventive, alla semplice politica criminale ma deve essere assunto come problema centrale del genere maschile e delle sue modalità di porsi, di rappresentarsi e di legittimarsi nel rapporto con l'altro genere maschile. E', insomma, nello scenario del pensare e dell'essere "normale" che si ritrovano le condizioni potenziali che possono produrre esiti relazionali violenti».
D'altra parte non bisogna neppure "naturalizzare" la violenza maschile, ovvero attribuirla ad un qualche carattere originario - bologico, etologico o psicologico - degli uomini in quanto tale, determinando una connessione univoca tra maschilità e violenza. E' altrettanto chiaro infatti che non tutti gli uomini sono violenti e che la violenza fisica - pur riguardando percentualmente più maschi che femmine - non è appannaggio unicamente degli uomini.
La violenza maschile sulle donne è fenomeno antico e di ampie dimensioni. Un fenomeno talmente radicato da permeare gran parte delle nostre istituzioni e delle nostre produzioni sociali, culturali economiche e politiche. Certo anche le donne possono compiere violenza: sui figli , sulle altre donne o sugli stessi uomini. Ma questi episodi sono meno frequenti dell'inverso, ed in genere non hanno gli stessi esiti letali.
Il motivo di questa differenza va principalmente ricercato nel fatto che per lungo tempo e in parte ancora oggi la violenza degli uomini sulle donne èstata socialmente accettata e ritenuta normale mentre il contrario no. Il dominio e la violenza maschile si fondano su un dominio e una gerarchia fra uomini, cioè su una gerarchizzazione tra i dominanti e in conclusione su una forma di dominio, di violenza, su se stessi. La violenza sulle donne da un verso implica a monte un dominio tra uomini, ovvero una gerarchia di potere a cui gli uomini sono chiamati a sottomettersi: una gerarchia di potere e di minacce e un regime di competizione tra maschi. In generale i rapporti tra maschilità e violenza sono complessi e articolati.
Volendo darne conto in maniera sintetica si potrebbe sottolineare che la violenza è una modalità che gli uomini usano:
♦come abitudine, perchè è qualcosa a cui sono stati socializzati, che è stato appreso ed è diventato parte della loro modalità di reazione e comportamento. Spesso la violenza degli uomini è qualcosa di visto, sentito, annusato o sperimentato dagli uomini fin da piccoli;
♦come espressione identitaria, in quanto modalità espressiva culturale della propria maschilità o virilità; Il fatto concreto della violenza maschile sulle donne è infatti espressione di un immaginario culturale specifico,quello patriarcale . Bisogna riconoscere che l'immagine del dominio maschile sul corpo femminile impregna a più livelli la nostra cultura e la nostra società;
♦come strumento di controllo e dominio sugli altri ed in particolare sulle persone importanti.
La violenza nelle sue diverse forme è un tratto ricorrente e per molti aspetti fondante delle esperienze di identificazione e socializzazione maschile. Essa, cioè, è un elemento importante nelle forme di apprendimento e di costruzione di legami sociali. Fin da piccoli gli uomini imparano che la propria
identità sessuale non è scontata, non è certa. E' qualcosa di dubbio, di precario, di instabile. La propria identità deve essere costruita, affermata, testimoniata continuamente. Fin da piccolo al giovane maschio sono chieste prove di forza, di coraggio, di affermazione di sè nel confronto con gli altri. Già intorno agli undici-dodici anni i ragazzi danno luogo a piccole bande e vanno ad esibire in giro la propria presunta virilità. Vanno a cercare lo scontro con altri ragazzi pe mostrare forza e coraggio. Anche quando non accade nulla ad ogni modo lo scontro è continuamente evocato e simboleggiato nel linguaggio, nel comportamento, persino nel modo di vestire. Tutto questo ci dice che l'identità maschile è qualcosa di molto incerto, e che molti comportamenti maschili avvengono non per spinte semplicemente individuali ma anche nella cornice dello sguardo e della relazione sociale anzitutto con altri maschi.
In molte culture esistono e vengono ricreati dei rituali per simboleggiare il passaggio del giovane nel mondo degli adulti, il diventare uomo. Molti di questi rituali sono connessi ad esperienze di violenza e di dolore. Anche nelle società contemporanee e in contesti molto comuni vengono continuamente inventatie ridefiniti riti e rituali di maschilità. Le stesse modalità continuano nei gruppi di adolescenti, nei quartieri, nelle manifestazioni sportive, nel tifo degli stadi. Sia in alcune manifestazioni di tifo che in alcune manifestazioni politiche si trovano gruppi di giovani maschi provocatori che ricercano esclusivamente lo scontro con la polizia e con le forze dell'ordine. Il motivo molto spesso non va ricercato in un obiettivo politico o in un episodio concreto, ma nel fatto che questo scontro rappresenta un terreno di manifestazione della propria machilità. In questi casi il carattere espessivo e identitario della violenza prevale su qualsiasi obiettivo o motivazione esterna o dichiarata. Si mostrano aggressivi e violenti per mostrarsi "maschi", mostrarsi forti e coraggiosi, indifferenti alla paura e al dolore.. Questo aspetto teatrale della violenza, la sua rappresentazione è rivolta sia al mondo maschile per stabilira dei meriti, degli onori, delle gerarchie, sia al mondo femminile poichè si ritiene che la forza e l'audacia siano caratteristiche vincenti.
Anche la violenza sulle donne presenta caratteristiche di questo tipo. Certamente quando viene esercitata in gruppo, ma spesso anche nei contesti familiari.
La violenza sessuale dunque lega un piacere sessuale ad un piacere dettato dal senso di potenza e di superiorità del maschio e contemporaneamente ad una sottomissione e degradazione imposta alla donna. In altri casi la violenza serve come strumento di controllo e di potere, per imporre un certo ordine alla donna e nella relazione. Quello che si può notare a questo proposito è che la violenza sulle donne ordina le relazioni non solo nel privato ma anche nello spazio pubblico, perchè essa non colpisce solo le vittime realima anche quelle potenziali. Attraverso la paura, il terrore, il trauma contribuisce a modificare le possibilità e le forme di relazione tra uomini e donne per tutta la società. La possibilità della violenza infatti impedisce o condiziona molte possibilità o esperienze delle donne: uscire di notte, accettare un passaggio in macchina, andare a casa di amici... tutto questo viene vissuto come esperienza pericolosa.
Col paradosso che se una donna viene violentata di notte per strada il giudizio sociale colpisce anche lei: «Una donna che esce di notte da sola se la va a cercare».
Ancora BULLISMO
Ultimo video shock http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=player&cont_id=19971

Quest'ultimo episodioè avvenuto a Viterbo. Gli atti, come emerso dall'indagine, potrebbero essere dei riti iniziatici.Il ragazzo sarebbe stato sottoposto alla bruciatura di capelli e allo spegnimento dei mozziconi di sigarette sulle braccia per superare le "prove d'ammissione" al gruppo, il cui leader è proprio il ragazzino colpito dall'ordinanza di custodia cautelare. Gli altri due bulli, non avendo ancora compiuto 14 anni, non sono invece imputabili.
Sono immagini forti che non hanno neppure bisogno di essere accompagnate da parole...
Mi chiedo cosa stia succcedendo a queste nuove generazioni?????
Siamo nel 2008, la società avanza rapidamente, nuove scoperte tecnologiche........... Eppure di fronte a fatti del genere parlerei di INVOLUZIONE piuttosto che di evoluzione.
Stiamo tornando in quello stadio umano primitivo in cui era la forza, la violenza a prevalicare sulla parola, la comunicazione? Uno stato naturale di "guerra di tutti contro tutti" ,come diceva HOBBES??????
Personalmente inorridisco di fronte a questi episodi..ma di chi sarà la colpa?? Lascio a voi darmi una risposta..
Ho evidenziato le frasi che mi hanno colpito e fanno riflettere ancora tanto sulla condizione di "arretratezza", ahimè, del Mezzoggiorno d'Italia..
L'università è il luogo dove nasce l'eccellenza, le scienze progrediscono e fermentano i mutamenti culturali e sociali. Ma quale è la situazione delle Università in riferimento all' e-Government?
Una recente ricerca della Fondazione CRUI in collaborazione con il Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie ha indagato un aspetto molto specifico dell'innovazione: la diffusione e l'utilizzo di reti wireless all'interno delle sedi degli atenei italiani e il livello di servizi erogati.
Incoraggianti i dati sulla diffusione, un po' meno quelli sui servizi a cui si potrebbe accedere attraverso questi collegamenti. Anche per questo è nata l'iniziativa ICT4university che prevede un finanziamento di oltre 22 milioni di euro.
La ricerca
"La ricerca della CRUI - ci spiega Paolo Donzelli Direttore Ufficio studi e progetti per l'innovazione digitale del Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie - è il frutto di un protocollo di intesa che il Ministro ha voluto stipulare con la CRUI per sviluppare azioni sinergiche orientate alla diffusione delle ICT nelle università. In particolare il Dipartimento ha finanziato due indagini per conoscere lo stato di penetrazione del wi-fi e la diffusione dei servizi. Il primo report risale al gennaio di quest'anno ed ha preso in considerazione le università del Meridione, mettendo in evidenza una carenza infrastrutturale. A questa indagine ne è seguita una seconda, mirata proprio a confrontare i dati che ci venivano dal Sud con quelli del resto degli Atenei".
A questo secondo questionario, i cui dati sono stati resi pubblici il mese di marzo 2008, hanno risposto 65 università, circa l'80% di tutte quelle presenti sul territorio Italiano, ed il primo dato che emerge è che soltanto due non hanno ancora attivato nessun tipo di infrastruttura di connessione senza fili.
Buono il livello di penetrazione medio: più del 50% degli atenei ha creato una rete che copre almeno metà delle proprie sedi ed una Università su cinque ha una copertura totale (una su tre se analizziamo solo gli istituti del nord-ovest).
Un'Italia ancora nettamente divisa in due, dunque, con la maggioranza degli atenei del Mezzogiorno che ha reti ancora poco capillari che arrivano a coprire meno di un quarto dei propri edifici.
I luoghi in cui è più semplice trovare la connessione senza fili sono le aule e le biblioteche, con percentuali che superano il 70% del campione intervistato, mentre sale riunioni, laboratori e dipartimenti sono coperti, in media, in una università su due. Un dato positivo, questo, che indica come le zone frequentate dagli studenti siano preferite, in generale, a quelle destinate e frequentate dai professori o dal personale delle università.
Il collegamento senza fili, quindi, viene visto non tanto come uno strumento di lavoro per professori e dipendenti, ma come un servizio che l'università offre ai propri studenti.
Tuttavia in questa visione la nota stonata è rappresentata dal fatto che solo 12 Atenei su 65 hanno scelto di portare la connessione senza fili nelle residenze studentesche.
I servizi
I dati più interessanti che emergono dalla ricerca riguardano i servizi. La copertura wireless, infatti, da sola non è un servizio se non nella misura in cui permette agli studenti di collegarsi alla rete e di interagire con il vastissimo mondo di internet: ma al singolo studente internauta cosa offre ogni università? La risposta è duplice.
Da una parte, infatti, oltre alla connettività pura e semplice alcune università hanno pensato di predisporre ed offrire ai propri utenti (sia studenti che professori ed operatori) servizi aggiuntivi come la posta elettronica, il VoIP (i servizi di voce su protocollo internet) o, in ben 16 casi, la possibilità di usufruire dei servizi di podcasting.
D'altro canto l'università è anche un ente a cui gli studenti si rivolgono per ricevere una serie di servizi "istituzionali" primi fra tutti quelli di tipo didattico. Su questo tema le università tornano a riallinearsi con il resto del Paese erogando quasi esclusivamente servizi informativi e a bassa interattività.
Informazioni di carattere amministrativo o di supporto alla didattica sono presenti in quasi tutti gli atenei (dall'80 al 95% del totale campione), mentre solo il 52% di essi eroga servizi di interazione tra studenti e tutor, e solo il 46% di e-Learing.
Cosa fare?
"Già nel 2005 - continua Paolo Donzelli - l'iniziativa un c@ppuccino per un PC puntava a diffondere l'uso delle tecnologie di informazione e comunicazione ed i servizi di e-Gov nelle università e per gli studenti". In particolare il bando prevedeva un fondo di garanzia per gli studenti per l'acquisto di un PC portatile con connessione wi-fi e lo stanziamento di un milione e mezzo di euro per il co-finanziamento di infrastrutture di rete wireless nelle università. "Il progetto è stato avviato quasi due anni fa e gli 82 progetti finanziati si stanno avviando, più o meno tutti, a conclusione" . A questi interventi si andranno ad aggiungere quelli dell'iniziativa ICT4University predisposte dal Dipartimento, attraverso il protocollo con la Fondazione CRUI e che sono state presentate alle università mercoledì 2 aprile a Roma presso la sede della CRUI.
Dell'iniziativa ICT4University fanno parte tre bandi approvati la settimana scorsa: "Il primo - spiega Donzelli - avviato in collaborazione con il Dipartimento per le Politiche Giovanili ed il Ministro della Ricerca Scientifica, lo abbiamo chiamato «Diamogli credito» ed è un fondo di garanzia ampio di circa quindici milioni di euro che prevede la possibilità per i giovani fino a 35 anni di avere finanziamenti garantiti dallo Stato per una serie di servizi, dall'affitto dell'alloggio per i fuori sede, alle tasse universitarie o alle iscrizioni ai master fino ad uno specifico finanziamento (fino a mille euro) per l'acquisto di un PC portatile con connettività wi-fi. La fetta dedicata a quest'ultima iniziativa è di tre milioni di euro erogato direttamente dal Dipartimento per l'Innovazione.
Le altre due iniziative sono, invece, bandi di finanziamento per la realizzazione di reti e di servizi interattivi da parte delle università" "In particolare «wi fi al Sud» - nato proprio dalle indicazioni forniteci dalla prima rilevazione della Fondazione CRUI - dedica circa sei milioni di euro alla realizzazione di infrastrutture di rete nelle Università del Mezzogiorno. Mentre «Campus University» è un fondo di oltre 3 milioni di euro orientato alla realizzazione di servizi agli studenti, sia di tipo didattico che amministrativo. In particolare entrambi questi ultimi bandi prevedono un insieme minimo di servizi, iscrizione on line e verbalizzazione elettronica degli esami, che vogliono essere un primo gradino da cui partire per cominciare ad uniformare i servizi on line offerti dalle università e cominciare a fare dell'innovazione un elemento di sistema".
•"Indagine sulla diffusione del wireless nelle Università italiane " del Marzo 2008
•"Indagine sulla diffusione del wireless nelle Università italiane del Mezoggiorno" del Gennaio 2008